SK 1284
Ogni grazia è frutto dell'amore di Dio
- Tutto procede dall'eterno Padre e ritorna a Lui attraverso il Figlio (Cristo) e lo Spirito Santo (Immacolata).
- Ogni piccolo istante (esistenza,
attività) in unione con l'Immacolata; ma, dato che la Sua unione con
Gesù e di Gesù con Dio Padre è perfettissima, di conseguenza per mezzo
dell'unione con Lei noi siamo uniti con Gesù e con il Padre celeste.
- Questa unione non consiste nel
sentimento, ma è un atto della volontà, emesso una volta e non più
ritirato, anche se uno non ci pensa affatto.
- In pratica, per non venire in contrasto con tale consacrazione, è bene rinnovarla spesso [ripetendo l'invocazione]: “Maria”.
- Con lo sguardo rivolto all'Immacolata.
- Con l'intenzione di ringraziare
l'eterno Padre, il Figlio divino, lo Spirito Santo, in una parola tutta
la Ss. Trinità, per tutte le grazie che furono, sono e saranno concesse
all'Immacolata.
- Ogni grazia è frutto dell'amore dello Spirito Santo e dell'Immacolata.
- Le grazie
Dio Padre | Vita della Ss. Trinità:
Cristo > la pienezza di grazia [che]
Spirito Santo | si effonde su di noi.
Immacolata, creatura |
limitata, per l'amore > frutto: Cristo e
dello Spirito Santo > i figli adottivi di Dio
verso di Lei. |
Noi, creature limitate e ferite, non corrispondiamo come dovremmo.
- I nostri doni
Dio Padre...
Cristo...
Immacolata, creatura limitata, pura,
senza macchia.
Noi, creature ferite, impure.
- Il frutto dell'amore costante di Dio
verso l'Immacolata è Gesù e le sue mistiche membra, le anime degli
uomini rigenerate in Lui dal Padre e da Lei (dello Spirito Santo).
- Dall'eternità il Padre genera il Figlio, mentre lo Spirito Santo procede da entrambi.
- Essere sempre più dell'Immacolata,
approfondire l'appartenenza a Lei, e di conseguenza sciogliere sempre di
più le ali dell'amore, soprattutto verso il Ss. Cuore di Gesù e le
manifestazioni del Suo amore. Il grembo dell'Immacolata, il presepio,
l'infanzia tra le braccia e sotto lo sguardo dell'Immacolata, la vita
nascosta nella casetta di Nazareth, l'attività apostolica, la pazienza
nella persecuzione, la povertà e così via, e la morte in croce e la
risurrezione e l'eucaristia.
- Niepokalanów è [come] la casetta di Nazareth.
Dio Padre è il Padre, l'Immacolata è la
Madre e la padrona di casa, Gesù nel ss. sacramento dell'altare è il
Figlio primogenito e nostro Fratello. Tutti i fratelli minori, dal canto
loro, si sforzano di imitare il maggiore nell'amare e nel rendere il
culto a Dio e all'Immacolata, nostri comuni genitori; mentre
dall'Immacolata imparano ad amare il divino Fratello maggiore, il
prototipo, l'ideale di santità, che si è degnato scendere dal cielo,
incarnarsi in Lei e prendere dimora in mezzo a noi nel tabernacolo.
- Il mondo intero è una grande
Niepokalanów, dove il padre è sempre Dio, la madre l'Immacolata, il
fratello maggiore è Gesù presente negli innumerevoli tabernacoli sparsi
per il mondo, mentre i fratelli minori sono gli uomini.
- Anche il paradiso è una Niepokalanów,
poiché anche lì vi sono lo stesso Padre, la stessa Madre e lo stesso
Fratello maggiore con il suo corpo.

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