venerdì 26 giugno 2015

San Massimiliano Kolbe: "Ogni grazia è frutto dell'amore di Dio" (1284)



SK 1284
Ogni grazia è frutto dell'amore di Dio
- Tutto procede dall'eterno Padre e ritorna a Lui attraverso il Figlio (Cristo) e lo Spirito Santo (Immacolata).
- Ogni piccolo istante (esistenza, attività) in unione con l'Immacolata; ma, dato che la Sua unione con Gesù e di Gesù con Dio Padre è perfettissima, di conseguenza per mezzo dell'unione con Lei noi siamo uniti con Gesù e con il Padre celeste.
- Questa unione non consiste nel sentimento, ma è un atto della volontà, emesso una volta e non più ritirato, anche se uno non ci pensa affatto.
- In pratica, per non venire in contrasto con tale consacrazione, è bene rinnovarla spesso [ripetendo l'invocazione]: “Maria”.
- Con lo sguardo rivolto all'Immacolata.
- Con l'intenzione di ringraziare l'eterno Padre, il Figlio divino, lo Spirito Santo, in una parola tutta la Ss. Trinità, per tutte le grazie che furono, sono e saranno concesse all'Immacolata.
- Ogni grazia è frutto dell'amore dello Spirito Santo e dell'Immacolata.
- Le grazie
            Dio Padre |           Vita della Ss. Trinità:
            Cristo         >          la pienezza di grazia [che]
            Spirito Santo        |           si effonde su di noi.

            Immacolata, creatura           |          
            limitata, per l'amore >          frutto: Cristo e
            dello Spirito Santo   >          i figli adottivi di Dio
            verso di Lei.  |
 Noi, creature limitate e ferite, non corrispondiamo come dovremmo.
 - I nostri doni
            Dio Padre...
            Cristo...
            Immacolata, creatura limitata, pura,
            senza macchia.
            Noi, creature ferite, impure.
 - Il frutto dell'amore costante di Dio verso l'Immacolata è Gesù e le sue mistiche membra, le anime degli uomini rigenerate in Lui dal Padre e da Lei (dello Spirito Santo).
- Dall'eternità il Padre genera il Figlio, mentre lo Spirito Santo procede da entrambi.
- Essere sempre più dell'Immacolata, approfondire l'appartenenza a Lei, e di conseguenza sciogliere sempre di più le ali dell'amore, soprattutto verso il Ss. Cuore di Gesù e le manifestazioni del Suo amore. Il grembo dell'Immacolata, il presepio, l'infanzia tra le braccia e sotto lo sguardo dell'Immacolata, la vita nascosta nella casetta di Nazareth, l'attività apostolica, la pazienza nella persecuzione, la povertà e così via, e la morte in croce e la risurrezione e l'eucaristia.
- Niepokalanów è [come] la casetta di Nazareth.
Dio Padre è il Padre, l'Immacolata è la Madre e la padrona di casa, Gesù nel ss. sacramento dell'altare è il Figlio primogenito e nostro Fratello. Tutti i fratelli minori, dal canto loro, si sforzano di imitare il maggiore nell'amare e nel rendere il culto a Dio e all'Immacolata, nostri comuni genitori; mentre dall'Immacolata imparano ad amare il divino Fratello maggiore, il prototipo, l'ideale di santità, che si è degnato scendere dal cielo, incarnarsi in Lei e prendere dimora in mezzo a noi nel tabernacolo.
- Il mondo intero è una grande Niepokalanów, dove il padre è sempre Dio, la madre l'Immacolata, il fratello maggiore è Gesù presente negli innumerevoli tabernacoli sparsi per il mondo, mentre i fratelli minori sono gli uomini.
- Anche il paradiso è una Niepokalanów, poiché anche lì vi sono lo stesso Padre, la stessa Madre e lo stesso Fratello maggiore con il suo corpo.

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