sabato 27 giugno 2015

Dagli scritti di Santa Teresina (4)

295 - Ricordandomi che la «carità copre una moltitudine di peccati», attingo a questa miniera feconda che Gesù ha aperto dinanzi a me. Nel Vangelo, il Signore spiega in che cosa consiste il suo «comandamento nuovo». Dice in S. Matteo: «Sapete che è Stato detto: Amerete il vostro amico e odierete il vostro nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano». Senza dubbio, nel Carmelo non s'incontrano nemici, ma in definitiva ci sono delle simpa­tie, ci si sente attratti verso una consorella, mentre un'altra vi farebbe fare un lungo giro per evitare d'incontrarla, così, pur senza saperlo, ella diviene un soggetto di persecuzione. Ebbe­ne! Gesù mi dice che questa sorella bisogna amarla, che biso­gna pregare per lei, quand'anche la sua condotta mi portasse a credere che ella non mi ami: «Se voi amate coloro che vi ama­no, che merito ne avrete? perché anche i peccatori amano coloro che li amano» (S. Luca, VI).
 

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