•• 1210 Il nostro ideale
Maly Dziennik , 24 VI 1936
Rycerz Niepokalanej , VIII 1936, p. 226-227
Perché i Maly Dziennik è sceso in lizza con la stampa quotidiana? Perché i Rycerz e il Rycerzyk conquistano schiere sempre più numerose di anime? Perché a Niepokalanów si sono raccolti tanti religiosi fratelli che consacrano tutta la loro vita al lavoro, riducendo le loro esigenze personali? Perché ci siamo spinti fino al "paese dei ciliegi in fiore", e perché le nostre aspirazioni abbracciano tutto il globo terrestre?
A che cosa miriamo? Qual è il nostro ideale?...
Questi e simili pensieri si affacciano senza dubbio nella mente delle persone di buona volontà.
Dirò francamente che non è facile comprendere il nostro ideale e ancor più difficile è approfondirlo; o piuttosto lo possiamo approfondire sempre di più e conoscere in modo sempre più esplicito, ma non potremo mai esaurirne la sublime profondità. E per quale motivo? Perché in questo caso si tratta della Madre di Dio. Noi conosciamo bene il significato del termine "madre", ma la nozione di "Dio" contiene in se stessa l'infinito, mentre la nostra intelligenza è limitata e non sarà mai in grado, quindi, di comprendere appieno il concetto di "Madre di Dio".
Pertanto, chi non è capace di piegare le ginocchia e di implorare da Lei, in un'umile preghiera, la grazia di conoscere chi Ella sia realmente, non speri di apprendere qualcosa di più su di Lei.
Dalla Divina Maternità scaturiscono tutte le grazie concesse alla Santissima Vergine Maria, e la prima di tali grazie è l'Immacolata Concezione. Questo privilegio deve starle particolarmente a cuore, se a Lourdes Ella stessa volle chiamarsi: "Io sono l'Immacolata Concezione". Con questo nome, tanto gradito al cuore, desideriamo chiamarla anche noi.
L'Immacolata: ecco il nostro ideale.
Avvicinarci a Lei, renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere, che Ella viva e operi in noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, che noi apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione: ecco il nostro ideale.
Irradiare nell'ambiente, conquistare le anime a Lei, in modo tale che di fronte a Lei si aprano anche i cuori dei nostri vicini, affinché Ella estenda il proprio dominio nei cuori di tutti coloro che vivono in qualunque angolo della terra, senza riguardo alle diversità di razza, di nazionalità, di lingua, e altresì nei cuori di tutti coloro che vivranno in qualunque momento storico, sino alla fine del mondo: ecco il nostro ideale.
Inoltre, che la Sua vita si radichi sempre più in noi, di giorno in giorno, di ora in ora, di momento in momento, e ciò senza alcuna limitazione: ecco il nostro ideale.
Ancora, che questa Sua vita si sviluppi nello stesso modo in ogni anima che esiste ed esisterà in qualsiasi tempo: ecco il nostro caro ideale.
Un giorno Gesù, mentre parlava della possibilità di comprendere la sublimità della vita verginale, affermò: "Chi può capire, capisca" [Mt 19, 12]. Anch'io, per concludere queste poche parole, desidero solo aggiungere la stessa cosa: "Chi può capire, capisca".
Purtroppo, perfino tra coloro che hanno ricevuto il santo battesimo e talvolta hanno approfondito anche le loro conoscenze religiose, si trova un numero abbastanza consistente di persone che riescono con difficoltà a penetrare nel Cuore dell'Immacolata, la Madre di Dio, la Madre di Gesù nostro Fratello, la Madre della nostra vita soprannaturale, la Mediatrice di tutte le grazie, la nostra Regina, la nostra Sovrana, la nostra Condottiera e la Dominatrice di satana.
p. Massimiliano M. Kolbe
da | totustuus.it

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